KV 621
Da WikiMozart.
Opera seria: La clemenza di Tito
| | | | |||||||||||||||||||||||
|
| ||||||||||||||||||||||||
| | | ||||||||||||||||||||||||
Personaggi
- Vitellia, soprano
- Servilia, soprano
- Sesto, soprano
- Annio, soprano
- Tito Vespasiano, tenore
- Publio, basso
- Cittadini romani, soldati, senatori
Trama
Vitellia, figlia dell'imperatore detronizzato Vitellio, intende vendicare il padre e congiura contro l'imperatore Tito, del quale è in realtà innamorata, seppur non ricambiata. Sesto, che aspira all'amore di Vitellia, appicca il fuoco al Campidoglio con l'aiuto di alcuni congiurati e Tito viene ritenuto morto nell'incendio.
In realtà l'imperatore è sopravvissuto: scoperto che l'autore del delitto è l'amico Sesto, Tito è incerto se condannare o risparmiare il colpevole. Di fronte al silenzio di Sesto, che tace per non tradire Vitellia, l'imperatore ordina la condanna. Ma Vitellia, cui Tito chiede la mano, confessa la verità. Tra la gioia di tutti, Tito perdona tutti i colpevoli.
Note
L'opera fu accolta tiepidamente al tempo del suo primo debutto. Certo è che Mozart, impegnato nella composizione de Die Zauberflöte (KV 620), si avvalse molto della collaborazione di Franz Xaver Süssmayr, al quale affidò la stesura di gran parte dei recitativi secchi.
L'opera è stata giudicata "autunnale, un po' estenuata, segno di una civiltà al tramonto, eppur protesa, in alcune isolate, lampeggianti intuizioni, verso il futuro" (Carli Ballola e Parenti).

